Non cerco la calma piatta, mi muovo dove la tua natura chiede un volto per rompere la gabbia delle definizioni e smettere di essere solo una promessa.
Il mio compito è smantellare gli alibi che ti tengono prigioniera.
Ti sei nutrita per anni di un’estetica spirituale che ti ha promesso la tranquillità in cambio dell’inerzia.
Ti hanno insegnato a cercare la luce e ad accumulare etichette mistiche che hanno solo reso più densa la nebbia tra te e la tua realtà.
Nel mio spazio, il rumore delle narrazioni si ferma.
I. SOTTRAZIONE
Isolo il tuo nucleo.
La chiarezza non nasce dall’aggiungere nuovi concetti, ma dal coraggio di radere al suolo ogni definizione di te per rendere solida l’unica cosa che ha valore: chi sei.
II. EVIDENZA
Rendo visibile ciò che questa spiritualità ti ha insegnato a ignorare; se è sotto i tuoi occhi, esiste.
Se esiste, richiede che tu lo incarni.
III. POSTURA
Non porto rassicurazioni, facilito la rottura degli inganni.
Ti guido a togliere gli strati di “luce” che hai usato per nasconderti e a sostenere la gravità della tua presenza.