
Agosto si sta dimostrando un mese lento, mi sento come una tartaruga ultracentenaria che fa un passo ogni decennio.
Non sono stanca, sia chiaro, ho solo seguito il mio corpo che mi diceva :”Rallenta!”. A volte fermarsi ad ascoltare i propri desideri fa bene, corriamo tutto l’anno tanto che il corpo dopo un po’ ci manda dei messaggi che non possiamo ignorare.
Io ad esempio sono diventata indolente, mi urtava tutto e tutti e non sopportavo più nessuno. Sono arrivata a ricercare così tanto la solitudine che ormai uscivo di casa solo per andare al lavoro.
Mi serviva una pausa, una lunga pausa (che per me non è ancora troppa). Amo le ferie ma non amo passarle come fanno tutti, per me partire per le vacanze non è tutto questo divertimento estremo.
Quest’anno siamo andati in montagna in Trentino e all’inizio ci siamo promessi di riposarci “come fanno tutti” ma non è andata propriamente così, abbiamo saltellato come delle capre svizzere su tutte le montagne dei dintorni, siamo andati sotto terra in una miniera, abbiamo cercato le cascate, abbiamo camminato in lungo e in largo per cercare i laghetti più sperduti e incontaminati, insomma: è stata un’avventura.
Penserai che sono un controsenso, prima ti parlo di rallentare, di riposo, ecc… e poi sono la prima a macinare strada su strada faticando come uno sherpa…beh, sappi che esiste anche il riposo della mente.
Sono tornata con la testa leggera pronta a ripartire.
Ho approfittato di questo momento per creare, sistemare il mio studio, cercarmi un equilibrio e ascoltare i miei desideri.
All’inizio del mese di Agosto ho creato una stesa di carte che parla proprio di questo: di desideri.

- La Terra: Io in questo momento
- Il Cielo: quali desideri si nascondono dentro di me?
- La Notte: cosa mi sta impedendo di sognare?
- Il Desiderio: qual’è il mio reale desiderio?
- La Stella: un dono dall’Universo.
La farò anche se agosto è passato, è sempre il momento giusto per puntare il faro sui nostri desideri e illuminarli.